Davide Giallombardo

di liù (Tina) (26/01/2010 - 16:27)



L'ultimo Piano

Verità Repressa

 

 

 

 

Sono Davide Giallombardo,nato il 14/08/84. Vivo in toscana, nella zona di Massa-Carrara ho concluso gli studi diplomandomi  all'istituto tecnico per geometri, amo l'arte in ogni sua forma, specialmente il settore dell'illustrazione. Ho fatto vari corsi sulla computer grafica, fotoritocco, pittura, anatomia,fumetto, insomma tutto ciò che riguarda le arti visive e adesso mi diletto nella pittura con gli acrilici, trovo che siano dei colori molto vivi e al contempo versatili per i loro tempi di asciugatura.
Se dovessi descrivere il mio stile pittorico direi senza dubbio che è un connubio tra iperrealismo e una pittura metafisica, psicologica,insomma cerco di creare uno stile molto personale.

 

 

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Jutka Csakanyi

di liù (Tina) (26/01/2010 - 16:19)


 

 

 

 

 

 

Unicorno terracotta patinata          Forma in rosso terracotta patinata

Jutka Csakanyi scultrice è nata a Budapest in Ungheria, dove ha conseguito il diploma di maturità. Prosegue gli studi in Italia. Scuola d'arte Istituto Cimabue a Milano. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera dove allieva dello scultore Filippo Scimeca. La scultura diventa l'espressione artistica più completa. L'argilla è il materiale che preferisce, un materiale povero che evoca archetipi lontani e lei trova la sua essenza.

 

Jutka Csakanyi si esprime in sensibili terracotte e bronzi pieni di forza. Molto originale nella scelta dei soggetti, che affiancano bei ritratti di delicta sensibilità e curiose composizioni di teste riunite a gruppi come mazzi di girasoli viventi. Un'artista di sicuro talento che si esprime con delicati accenti, tocchi di pollice che segnano come una firma le sue opere.


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Umberto Cesino

di liù (Tina) (23/10/2009 - 21:29)
















Napoli - Barche al molo                                                                Tropea al mattino












Napoli.Tramonto da Lettere

Umberto Cesino nasce a Castellammare di Stabia (Napoli) il 22 agosto del 1951.

Il padre Giuseppe era un pittore di ispirazione impressionista, amato allievo del Maestro Vincenzo D’Angelo, noto pittore stabiese.

Fotografo, grafico, pittore e scultore. Tra le opere di maggior rilievo vi è la scultura in bronzo per il monumento all’Emigrante, sita all’ingresso del centro abitato San Mango sul Calore, in provincia di Avellino.

La sua opera pittorica va dalla figura al paesaggio, con le tecniche più varie, dalla tempera all’olio, alla tecnica mista. Ha eseguito numerose pitture parietali a trompe l’oeil in locali pubblici ed abitazioni private, fra cui una composizione nella Sala Consiliare del Municipio di Boscotrecase.

Sue opere si trovano in diverse collezioni private. Tra le opere di grafica più significative vi sono le tavole delle ricostruzioni dei monumenti archeologici di Pompei, Ercolano, Capri e Sorrento, realizzate in collaborazione col figlio Giuseppe e pubblicate su pellicola trasparente nel volume “Pompei” dell’Editore d’Oriano.

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Le donne di Giovanni Boldini

di liù (Tina) (20/10/2009 - 23:22)































 
« Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro, Boldini fu sempre capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento. »
(Cecil Beaton, The Glass of Fashion )

Le donne di Boldini, sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e, spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi e emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità. Nature fantastiche e conturbanti, raggiungono eccitate lo studio dell'artista, impazienti di sfuggire al protocollo dei loro palazzi, di slacciare i rigidi corpetti di stecche di balena, per abbandonarsi, libere finalmente, nel tepore del boudoir, di sentirsi loro stesse protagoniste, ammirate e soprattutto comprese, di fronte al “fauno”, a quel piccolo uomo al quale non sanno tacere i loro più reconditi desideri. Boldini non le giudica, perché giudicarle significherebbe rinnegare la sua natura dissoluta ma, anzi, le incoraggia a esprimersi, raccoglie le loro confessioni, le loro angosce e le induce a riflettere sulla fatuità del tempo e dell’amore che vive di un solo attimo. L’artista sa cogliere a volo quel momento, quello irripetibile, in cui la bellezza appare più sfolgorante e in cui le sue muse si mostrano più disinvolte e naturali. Eppure questi ritratti ricolmi di tanta bellezza sono spesso perturbati da un senso di provvisorietà, che aleggia velata, che freme nell’aria e negli sguardi ora struggenti, ora superbi o malinconici, di femmine insoddisfatte e irrequiete, colpevoli di vanità, complici compiaciute e sopraffatte da quella immagine certamente sconveniente che il genio italiano darà di loro. L’artista esalta il loro ego ritraendole spesso soltanto un attimo prima che, sopraggiungendo l’autunno della vita, la loro bellezza appassisca per sempre, che le loro foglie di rose profumate comincino a cadere. A volte, come uno stregone, raccoglie i fragili petali e con un gesto d’amore ricompone quei fiori appassiti restituendogli un attimo di eterna primavera. ( Panconi, 2008)

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Gianni Tanda

di liù (Tina) (12/06/2009 - 21:32)
































Gianni Tanda nato a Miranda il 31-07-1947, geometra, residente in Roma nella sua vita ha coltivato due grandi passioni, come dice il suo motto, “Penellate e Pensieri” la pittura e la poesia . il suo sito e’ www.gianninigani.com dove sono visibili quasi tutte le oltre 500 opere le quali naturalmente sono in vendita.

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